Tag

,

Immagine correlata

Alfredo De Angelis fu pianista, compositore e direttore. Nacque il 2 novembre 1912 ad Adrogué, nel sud della Provincia di Buenos Aires da Virgilio De Angelis e Ana Techi. Il padre era fratellastro del gran pianista e compositore Samuel Castriota, per questo motivo il giovane Alfredo conobbe, fin dall’infanzia, personaggi importanti della musica rioplatense come Pascual Contursi, Belisario Roldán, José Ricardo, José Razzano e Carlos Gardel. All’età di 10 anni iniziò i suoi studi musicali presso la scuola primari a del collegio N.1 di Adrogué, dedicandosi al bandoneón con il maestro Guillermo Olson.

Il debutto di De Angelis avvenne ad un festival scolastico con il tango A mis compañeros, del quale non rimane traccia registrata. Nel 1924, all’età di 12 anni, si convertì allo studio del pianoforte seguito dalla professoressa Aratti, con la quale ottenne il diploma di maestro di piano, teoria e solfeggio. Terminata la scuola secondaria, De Angelis ottenne la possibilità di lavorare come pianista professionista nell’Accademia di ballo “Antonini”, sita in calle Suipacha. Durante questa esperienza duettò al piano con Benjamin Binstock, eseguendo brani dal vivo di tango, vals, milonga ed altri generi, mentre gli studenti dell’Accademia si esercitavano. Nel 1932 ricevette l’importante possibilità di integrarsi nell’orchestra di Anselmo Aieta, in sostituzione del pianista Juan Polito, avendo come collega li violinista Juan D’Arienzo; per un anno si esibì con questo conjunto al Café Germinal de la calle Corrientes, fino a che non tornò il pianista titolare.

Terminata l’esperienza con Aieta, De Angelis si ritrovò come pianista solista a rallegrare i film muti presso il Cine Maipú di Banfield. Nel 1933 lavorò con il conjunto “Santiaguito” nel Teatro di Lanús, accompagnando al pianoforte la voce di Carlos Dante. Un grande salto di qualità De Angelis lo ottenne nel 1934, quando fu chiamato ad occupare il pianoforte dell’orchestra di Graciano De Leone, pilastro della Guardia vieja. L’anno trascorso con De Leone portò ad Alfredo De Angelis lustro e notorietà, al punto tale che il suo nome iniziò a circolare con frequenza nel mondo del tango. Nel 1936 armò la sua prima orchestra, dividendo la direzione con il bandoneonista Daniel Alvarez; la coppia rimase stabilmente a Buenos Aires, esibendosi frequentemente al Café Germinal de la calle Corrientes fino al 1937, e per i due anni successivi facendo diversi tour per le province argentine.

Nel 1939, De Angelis occupò il posto di pianista nell’orchestra “Los Mendocinos” diretta dal bandoneonista Francisco Lauro; nella stessa formazione lavorò anche un altro bandoneonista importante, Juan Sánchez Gorio. Los Mendocinos lavorò sistematicamente presso i Café Germinal e Nacional della calle Corrientes, nonché a Radio Belgrano. Allo stesso tempo l’orchestra incise diversi brani con l’etichetta Victor.

Nel 1941 l’impresario Juan Salas chiese a De Angelis di formare una propria orchestra per esibirsi al Cabaret “Marabú” de la calle Maipú. Il maestro convocò i membri de Los Mendocinos, ad esclusione di Lauro e Sánchez Gorio che formarono un altro conjunto, debuttando il 20 marzo 1941 al Café Marzotto della Calle Corrientes. Il cantante di questa prima formazione fu Héctor Morea, l’unico ingaggiato da De Angelis che non incise alcun pezzo, ma si esibì solo dal vivo. Il resto dell’orchestra vide la partecipazione di Carlos Cubría, Eduardo Talian, Guillermo Vilar e Alfredo Dafuncio come bandoneonisti, Wenceslao Cinosi, Alfredo Raul Vilar, Hipólito Carón e Alberto Cicero ai violini, Hugo Besnatti al contrabbasso e lo stesso De Angelis al pianoforte. Qualche mese più tardi si aggiunse la voce di Floreal Ruiz, mentre nel 1943 il posto di Morea venne preso da Julio Martel. Ruiz venne invece sostituito da Carlos Dante nel 1944. In questi anni la fama dell’orchestra De Angelis raggiunse una certa importanza, sottolineata anche dalla partecipazione a diverse trasmissioni radiofoniche, tra le quali il quotidiano “Glostora Tango Culb” trasmesso da Radio El Mundo per 22 anni e che ebbe De Angelis come orchestra di punta. Il fenomeno De Angelis non passò inosservato nemmeno alle case discografiche dell’epoca; il 23 luglio 1943 la Odeón riuscì a vincere la concorrenza, sottoscrivendo un contratto con Alfredo De Angelis fino al 21 gennaio 1977.

Durante 25 anni di ininterrotto successo, nel mezzo della sua traiettoria artistica, De Angelis viaggiò in sud America, realizzando tour di successo in Cile, Colombia, Paraguay e Uruguay. Molti musicisti accompagnarono il maestro attraverso il proprio percorso musicale, contribuendo ad accresce la popolarità dell’orchestra. Tra essi si ricordano Juan “Toto” Rodríguez, Luis Stazo, Osvaldo Rizzo e Nicolás Parassino (bandoneones), Victor Braña, Simón Broitman, Eduardo Massara e Oscar Suárez (violini). Oltre a questi grandi professionisti, l’orchestra De Angelis si caratterizzò per aver ospitato molte grandi voci del tango, come i già citati Floreal Ruiz, Carlos Dante, Julio Martel, ma anche Oscar Larroca, Juan Carlos Godoy, Roberto Florio, Roberto Mancini e Lalo Martel.

Alfredo De Angelis morì il 31 marzo 1992, all’età di 79 anni, presso Banfield nella provincia di Buenos Aires.

Fonti consultate:

  1. Todo Tango – Semblanza de Alfredo De Angelis por Ricardo García Blaya
  2. Roberto Daus – La Historia del Tango vol.3
  3. Investigación Tango – Alfredo De Angelis, inicio de su carrera en el Tango
  4. Isabel De Angelis (2004) – El Tango Club: Alfredo De Angelis, el fenómeno social. Ed. Corregidor, pp 394.
Annunci