Ada Falcón – Discografia

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La carriera discografica della “Emperatriz del Tango” Ada Falcón gravitò principalmente intorno alla figura di Francisco Canaro, con il quale incise 203 temi, ossia la maggior parte della produzione canora che l’ha resa celebre nel panorama delle voci femminili degli anni ’30. Così come il suo mentore, Ada Falcón si legò contrattualmente alla Odeón, eppure gli esordi furono incisi su dischi RCA Victor. Si tratta di 4 brani che la “Sacerdotisa del Tango” (altro soprannome della cantante) registrò con l’orchestra di Osvaldo Fresedo nella seconda metà del 1925 (Oro y seda, Pobre chica, Casquivana, Risas de cabaret).

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Ada Falcón – Biografia

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Aída Ada Elsa Falcone, in arte Ada Falcón, nacque a Buenos Aires il 17 agosto 1905. Insieme alle sorelle maggiori, Amanda e Adhelma, fu incoraggiata dalla madre a percorrere la carriera artistica fin dall’infanzia. Il talento innato della Falcón ed il suo percorso pieno di successi e travolgenti episodi extra professionali contribuirono ad immortalarla come mito tra le voci femminili del Tango. Come Carlos Gardel, rapito dalle divinità della musica all’apice della fama per esser trasformato in leggenda, così Ada Falcón si consegnò alla storia con una morte metaforica, allontanandosi dalle scene nel momento di massima popolarità.

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Ricardo Tanturi si presenta

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La personalità di Ricardo Tanturi fu veramente signorile nei modi e nell’atteggiamento quotidiano, tanto da meritarsi l’appellativo di Caballero del Tango per il suo approccio sempre gentile e pacato. Del resto, gli studi da dentista e le frequentazioni universitarie avevano senz’altro contribuito a donargli una educazione, anche nei modi, di primo livello. Aneddoti relativi alla persona di Tanturi sono rari, anche perché altri personaggi dal temperamento più ardente, come Alberto Castillo, attirarono gran parte dell’opinione pubblica dell’epoca, facendo parlare i rotocalchi e lasciando in eredità diversi episodi curiosi. Continua a leggere

Ricardo Tanturi – Lo stile

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L’Orquesta Típica di Ricardo Tanturi rientra a pieno titolo nella generazione di conjuntos che caratterizzarono gli anni ’40, quella Epoca de Oro considerata la più ricca di talenti della storia del tango. Unitamente a Rodolfo Biagi, Juan D’Arienzo e Alfredo De Angelis, il Caballero del Tango si distinse per uno stile pieno di leggerezza, povero di sofisticazioni musicali, ma ben diretto alla pista da ballo, ai piedi dei ballerini. La critica musicale ha sempre rimproverato a Tanturi questa proposta semplicistica, eppure le scelte del maestro ebbero il merito di raggiungere massivamente il grande pubblico, come le orchestre sopra menzionate. Continua a leggere

Ricardo Tanturi – Discografia

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Lo sforzo artistico di Ricardo Tanturi si concentrò nel decennio a cavallo tra la fine degli anni ’30 e gli anni ’40, quando incise la maggior parte dei suoi brani più popolari, ancora molto apprezzati nelle milonghe. Il percorso completo del Caballero del Tango vide 180 temi registrati, principalmente per la casa discografica RCA Victor. Eppure, fu la concorrente Odeón ad ingaggiare Tanturi per le sue prime performance. Il 23 giugno 1937 uscì il disco che segnò l’inizio della carriera discografica di “Ricardo Tanturi y su Orquesta Típica Los Indios”, contenente i tanghi Tierrita (strumentale) e A la luz del candil (voce di Carlos Ortega). Un secondo disco venne inciso ad un anno di distanza, prima che Tanturi lasciasse la Odeón per approdare alla Victor: ancora una volta vennero incisi un tango strumentale, Gallo ciego, ed uno cantato da Carlos Ortega, Carrasco.
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Ricardo Tanturi – Biografia

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Ricardo Tanturi “El caballero del Tango” fu pianista, compositore e direttore d’orchestra. Nacque a Buenos Aires, nel quartiere di Barracas, da una famiglia di origine italiana, il 27 gennaio 1905. Inizialmente, all’età di 11 anni, iniziò a studiare violino con il maestro Francisco Alessio, zio del celebre bandoneonista e direttore Enrique Alessio. Fu il fratello Antonio Tanturi, già codirettore e pianista dell’Orquesta Típica Tanturi-Petrone a convincere Ricardo nel lasciare il violino per dedicarsi allo studio del pianoforte, insegnandogli i primi rudimenti. La sua carriera artistica iniziò nel 1924, con alcune partecipazioni a festival di beneficienza ed eventi in club di quartiere, fino ad arrivare davanti ai microfoni di LOY Radio Nacional (successivamente chiamata Belgrano), insieme a suo fratello Antonio. Continua a leggere

Rodolfo Biagi si presenta

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La figura di Rodolfo Biagi, Manos brujas, ebbe un impatto notevole nella definizione dello stile di Juan D’Arienzo, caratterizzandone l’impronta che contribuì a considerare quest’ultimo come Rey del Compás. Basterebbe questo per fornire un biglietto da visita al famoso pianista di San Telmo. Invece, in questo spazio proverò a fornire un contributo più ampio, attraverso le parole di alcuni autorevoli artisti che frequentarono Biagi da vicino, in aggiunta ad un estratto di un’intervista rilasciata nel 1960 dallo stesso maestro e disponibile in versione integrale sul sito di Todo Tango. Continua a leggere

Rodolfo Biagi – Lo stile

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Sviluppare uno stile inconfondibile, che attraversi i decenni, all’interno di una modalità musicale apparentemente semplice, non è una prerogativa di tutti. Rodolfo Biagi e le sue mani magiche sono la dimostrazione che tali vette espressive si possono raggiungere solo con il talento cristallino. La prova sta nel fatto che il suo pianoforte e la sua impronta sono facilmente riconoscibili, inequivocabili, come un marchio di fabbrica che non ammette imitazioni. La storia del tango ci confessa che fu proprio Biagi a favorire la fortuna di Juan D’Arienzo, quando venne integrato nell’orchestra del Rey del Compás, proponendo il suo stile nervoso e ritmico che calamitò l’attenzione dei ballerini. Continua a leggere

Rodolfo Biagi – Discografia

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Molti apprezzati temi compongono la discografia di Rodolfo Biagi “Manos brujas”. Rispetto ad altri autorevoli maestri, la produzione di Biagi è distribuita in modo eterogeneo lungo il proprio percorso artistico, comprendendo un totale di 189 temi registrati per diverse case discografiche. Le prime due incisioni risalgono al 1927 per la RCA Victor, Cruz diablo El carretón, alle quali segue un periodo di inattività in studio, che va riprendendo undici anni dopo, nel 1938. Questo intervallo coincide sostanzialmente con la partecipazione di Biagi all’orchestra di Juan D’Arienzo, anch’esso legato alla Victor. Continua a leggere

Rodolfo Biagi – Biografia

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Pianista, direttore e compositore, Rodolfo Biagi nacque a Buenos Aires, nel quartiere di San Telmo, il 14 marzo 1906. Terminati gli studi primari, decise di dedicare la sua vita alla musica, in particolare al violino. I genitori, contrari a tale iniziativa, gli proposero un patto: l’acquisto dello strumento in cambio della sua continuazione negli studi con l’iscrizione alla Escuela Normal de Profesores Mariano Acosta. Rodolfo, scelse di iscriversi al conservatorio de La Prensa, dove scoprì la sua vera vocazione, il pianoforte. Continua a leggere